lunedì 8 febbraio 2016

Meringhe


Meringhe sfornate di tutto punto.
Nel frigorifero vedo un bicchiere con tre albumi avanzati da un impasto che non li voleva, non butto niente io, detesto sprecare il cibo. Così, detto fatto monto, preparo e inforno; dopo due ore sforno meravigliose meringhe: dolci, croccanti, profumate e fresche. 
A guardarle non danno affatto l'idea dell'inverno ma, au contraire, fanno pensare a coppe di gelato alla vaniglia e nocciola oppure a fior di latte e caramello, così come la gonna e il top di Rosie Assoulin della collezione 2015.
Ci sono cose belle e buone che durano a lungo o, addirittura, per sempre come le classiche meringhe, come l'idea fissa di un vestito.

Per fare deliziose meringhe ecco una ricetta che funziona:

Usate:
3 albumi
160 gr di zucchero
27 gr di zucchero a velo
Montate a neve durissima gli albumi con la frusta elettrica dentro un recipiente comodo e largo (una ciotola), quando saranno sodi e assolutamente compatti mischiateli usando una spatola con lo zucchero, fate movimenti calmi e dolci dal basso verso l'alto finché il composto non sarà ben amalgamato, attenzione a non smontare gli albumi! Non facciamoli impazzire!

Accendete il forno a 100 gradi.

Preparate una teglia o la placca del forno, con un foglio di carta da forno.

Prendete una sac à poche con un beccuccio adeguato (bello largo e tondo) e riempitela con il composto, fate delle piccole montagnole distanti almeno due o tre cm le une dalle altre, cospargetele per bene di zucchero a velo.

Infornate nel forno già caldo a 100 gradi per due ore.

Vi consiglio di mettere la placca nella parte bassa del forno: le piccole meringhe resteranno più bianche.

Trascorse le due ore lasciatele raffreddare e poi staccatele dal foglio di carta da forno.

Sgranocchiate con piacere. Volendo, immergetele tutte o in parte nel cioccolato fondente sciolto a bagno maria e lasciatele asciugare...delicious! 




LaCrilla

 

domenica 17 gennaio 2016

Nata sotto un cactus

Non tutti nasciamo sotto ortaggi buoni da mangiare, non tutti siamo facili da addentare, teneri da mordere.
Qualcuno di noi ha spine pungenti, a volte retrattili, pronte a bucare lingua, mani o cervello del malcapitato. Siate abili nel riconoscere se, chi avete davanti, è nato sotto il famoso cavolo o sotto una spinosa pianta grassa, guardate bene oltre il bel vestito, fate attenzione a quando avrete il permesso di avvicinare la più morbida e dissetante parte interna.
Cautela e ragionevolezza vi aiuteranno.


LaCrilla


mercoledì 30 settembre 2015

PESCE in CROSTA di SALE GROSSO PROFUMATISSIMO

Non sono una food blogger, anzi direi che non mi ritengo una blogger in generale. Questo è un librone, una sorta di diario virtuale tutto mio. Siccome, oltre alla moda, ho una passione pura per il cibo, ogni tanto o quando mi andrà scriverò di cosa cucino, ho cucinato oppure cucinerò...ma soprattutto, lo farò, quando sarò certa del risultato.

Amo il pesce, il suo sapore, il fatto che sia un alimento sano e non lo compro di allevamento ma solo pescato.
Proprio per questo, difficilmente lo cucino molto o faccio intrugli con intingoli e spezie.
Lascio che sia il suo naturale sapore a deliziare il mio palato.
Ho comprato un dentice e ho deciso di farlo in crosta di sale.



Ingredienti:
1 pesce dalla carne succosa di 1 kg circa.
2 Kg di sale grosso integrale.
1 limone bio.
3 pizzichi di timo essiccato.
1 seme di cardamomo.
1 ciuffetto di prezzemolo.
1 spicchio d'aglio cicciotto.
La scorza sfilettata del limone.
Il succo del limone.

Prendete una ciotola grande e capiente, versateci tutto il sale.
Aggiungete al sale il timo, il seme di cardamomo che avrete schiacciato e sminuzzato, la scorza del limone e infine il suo succo.
Mescolate, impastate e girate.
Infilate nella pancia il ciuffo di prezzemolo e lo spicchio d'aglio.
Usate una pirofila della misura del pesce, sul suo fondo mettete uno strato di sale e adagiatevi il dentice (o l'orata, oppure una spigola).
Coprite il pesce con il restante sale.
Mettete in forno, pre-riscaldato, a 200° per 40 minuti circa, 30 minuti se il pesce è sotto il chilo.


Tirate fuori il pesce dal forno non appena sentirete un intenso profumo. Sarà inusuale annusare l'aria della vostra cucina e sentire odori buoni, agrumati e piacevoli, di solito chi cucina il pesce arriccia il naso. Ma il seme di cardamomo avrà fatto il suo dovere.
Spaccate il sale e addentate la carne di un pesce, morbido, profumato e succoso.


Per rimanere in tema "dietetico", ma saporito: pomodori camone, insalata e gallette di kamut.


Non smettete d'indossare il bianco...neanche d'inverno.
Buona serata.
LaCrilla






mercoledì 23 settembre 2015

Selezionando Zara

Recita il vecchio detto: i gusti son gusti! E io, come voi, in fatto di Zara ho sicuramente i miei.
Ammiro Mr. Zara e il suo immenso lavoro, ma la cernita è d'obbligo.
La produzione continua e proficua fa sì che i modelli siano innumerevoli, ma i tessuti a volte ne risentono. Certo, non pretendo fibre eccellenti ma anche quelle sintetiche hanno qualità differenti e a volte le mani si ritraggono al tatto di rayon poco convincenti, dall'odore poco invitante e da pizzi lucidi e artificiali che anche Barbie direbbe "No".
Comunque, io qualche capo basico lo seleziono sempre, entro nei suoi negozi a passi lunghi e ben distesi, però mi fermo tra i vari settori e comincio a guardare, a toccare e a selezionare.
Ci sono capi carini, mettibili a volte irresistibili...ma sai già che se arriveranno a due stagioni avrai avuto più che fortuna.
Come dire: belle o brutte Zara lo compriamo tutte e val bene una visita a stagione.

Soprabiti e gilet





Camicie



Gonne





Pantaloni


Maglie






Accessori






Vestiti






LaCrilla


martedì 14 luglio 2015

#PASSION #HAIR #VALERIOTERRA

I bambini che accompagnano le mamme dal parrucchiere non sono tutti destinati alla noia, alcuni sono destinati alla passione per i capelli.
Non lo sanno da subito, ma prima o poi ci arrivano e magari, d'improvviso, si ricordano delle pennellate di colore, dell'odore di ammoniaca, dei profumi degli shampoo e delle forbici ben affilate.
Ecco, Valerio è quel bambino, che non ha solo la passione per i capelli in senso lato, a lui piace inventare e creare.
La differenza tra chi fa un lavoro, un buon lavoro e un eccellente lavoro è sempre lì: nella passione.
Le foto del "tutto suo primo servizio fotografico", parlano per lui più di quanto possa fare io, ma due righe le devo spendere: è giovane, molto giovane, per questo estroso e innovativo, gli piace sperimentare ed esagerare, ma sempre prestando attenzione alle esigenze di chi ha davanti.
Lavora in un posto dove in realtà sono tutti giovani e molto alternativi, ma vi posso assicurare che è un piacere varcare la soglia di quel negozio e io, ormai, sapendo come lavorano ve lo consiglio. I miei capelli hanno ripreso vita e di tutto lo staff amo dire, che se sanno usare forbici per tagliare chiome dalle geometrie più articolate e colorare ciocche dal lilla al grigio, tutto il resto è una passeggiata!
Ma ora vi lascio alle foto di Valerio.



















Lo trovate qui: BH SALON Garbatella Roma di Cristiano Filippini